Debito Pubblico Italiano

giovedì 23 giugno 2011

Mimmo Cavallo: il 6 luglio alla Feltrinelli di Bari

SHOWCASE
con Mimmo Cavallo
La Feltrinelli
Via Melo  - Bari
ore 18:30

Presentazione dell'album



COMUNICATO STAMPA

Mimmo Cavallo presenta ai giornalisti e al pubblico barese il suo ultimo album. Mimmo terrà uno showcase mercoledì 6 luglio alla libreria “La Feltrinelli” in Via Melo, 119 a Bari. L’appuntamento è per le 18:30. Al tavolo dei relatori, insieme a Mimmo, siederanno il giornalista/scrittore Claudio Frascella del “Nuovo Quotidiano di Puglia”, il giornalista Franco Gigante del “Corriere del Giorno”, Egidio Fedele esperto della tradizione mediterranea e del sud Italia nonché conoscitore della “Taranta”.
Lo showcase inizierà alle 18:30 e la presentazione dell’album sarà allietata da una breve esibizione live di Mimmo, accompagnato dal chitarrista Giuseppe D’Amati (del gruppo NOYSE), e dalla proiezione di immagini dello spettacolo Teatrale TERRONI .
Saranno presenti, compatibilmente ai loro impegni, Pino Aprile e Roberto D’Alessandro rispettivamente autore del libro “Terroni” e attore/regista dell’omonimo spettacolo teatrale.


BIOGRAFIA

Nato a Lizzano, in provincia di Taranto, Mimmo forgia la sua vena artistica trasferendosi dapprima a Torino, successivamente a Roma. Il suo esordio avviene nel 1980 quando pubblica, edito dalla CGD, Siamo Meridionali che rappresenta un modo nuovo e fresco, soprattutto vitale, di parlare del Sud. La particolarità della sua musica e dei suoi testi, una miscela di rock ironico e graffiante unito a ballate dolcissime, ne fa subito uno dei cantautori più originali della sua epoca. Non si può parlare di M. Cavallo prescindendo dal suo luogo di appartenenza, il Salento, terra di primitivo e di taranta. In questo senso la musica di Mimmo è palesemente figlia delle danze frenetiche risalenti al medioevo (ma le cui radici sono ben più remote) influenzata e mixata dalle sue esperienze successive. Nei sui ritmi c’è una sorta di presenza magica e rituale che riporta a una coreutica pagana, primitiva (si noti per esempio il grande uso dei tempi dispari, le innumerevoli “squadrature”, l’uso del dialetto). Aver vissuto l’adolescenza a contatto con la cultura contadina porta Mimmo continuamente ad un attento e appassionato itinerario di ricerca delle radici non solo dell’animo taranto-salentina ma di tutto il sud (suo incommensurabile amore).
In seguito vengono pubblicati Uh, mammà sempre con la CGD e Stancami stancami musica con la Fonit Cetra. Scrive inoltre con Enzo Biagi Ma che storia è questa, sigla della trasmissione televisiva La storia d’Italia a fumetti, ed è autore di canzoni cantate da Mia Martini, Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Loredana Bertè, Syria, Albano… e Zucchero. Dopo qualche anno di silenzio dovuto alla rottura verso un “certo mondo discografico” inizia il sodalizio con la DDD con la quale incide nel 1989, Non voglio essere uno spirito e nel 1992 l'autobiografico L’incantautore. Nel 2011, con la EDEL Italia, esce Quando saremo fratelli uniti



La discografia


1980 Siamo meridionali (CGD)
Siamo meridionali / Ninetta / Tene 'e ccorna / Diavoli e diavolette / Al convento / Non frenare treno / Lupo, lupo, lupo / ... E aspetterò la stella




1980 Ma che storia è questa (CGD)
Sigla della trasmissione televisiva “La Storia d'Italia a fumetti” di Enzo Biagi , un progetto nato alla fine degli anni settanta, con il fine di raccontare la storia utilizzando il fumetto come mezzo di comunicazione.



1981 Uh, mammà (CGD)
Uh, mammà / Notte a Roma / Con chi stà? / UrlaLauroRaurla / Sono nato medio / D.j. / Anna Anna mia / Come on America / Così vuole Dio

1982 Stancami stancami musica (Fonit Cetra)
Stancami stancami musica / Tutto quello che farai / Giù le mani / Buon Natale Angelina / Aria di risorgimento? / Canto di galera / La civiltà del cotone / Una canzone commerciale




1989 Non voglio essere uno spirito (DDD)
Non voglio essere uno spirito / Voglio un amore grande / Felice carriera / Lo so che aspetti un figlio / Petrolio e benzina / Voglio un futuro possibile / I ragazzi di Beirut / Le donne del sud / La donna mia / Lavori in corso




1992 L'incantautore (DDD)
Signor presidente / Il sud del pianeta (L'incantautore) / Le donne che amano troppo / Atz... !! / Estate italiana / Non t'arrabbià Maria / Di traffico si muore / Il fiato della notte



2006 la Warner Music ha stampato un'antologia contenente brani dei primi 4 album di Mimmo Cavallo.
Ninetta / Siamo meridionali / Tene 'e ccorna / Diavoli e diavolette / Non frenare... treno / Lupo, lupo, lupo / ... E aspetterò la stella / Uh, mammà / Notte a Roma / Come on America / Stancami stancami musica / Giù le mani / Una canzone commerciale




2011 Quando saremo fratelli uniti (Edel Italia)
Overture / Quando saremo fratelli uniti / Fora Savoia! /
Garibardo / Siamo briganti / Fiore rubato / C'e' un'Italia /
Mediterranea e' / Te deum Gaeta / SA-RE la mulo pedonale/ Ezechia da Verona / L'albero dei patriarchi / Voglio bene all'Italia / Le donne del Sud (edito DDD) /
Gloria Gloria (edito Azzurra Music) / Fin







3 novembre 2010


Vedo nero coi miei occhi come disse la marchesa camminando sugli specchi”. E' uno dei versi di “Vedo Nero”, il brano scritto dal tarantino Mimmo Cavallo incluso in “Chocabeck”, il nuovo album di Zucchero che ha visto la collaborazione di artisti del calibro di Francesco Guccini, Paolo Panella, Pacifico e Bono “…ho inviato a Zucchero un paio di pezzi e dopo due giorni mi ha chiamato a Pontremoli nella sua sala di registrazione “Lunisana Soul”. Gli è piaciuta “Vedo Nero” ed è volato in America a registrarla. Il testo parla della resistenza, ironica, di tutti noi contro le avversità della vita. Senza resa, il titolo potrebbe trarre in inganno….”
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A febbraio 2011 Albano incide “Gloria Gloria” e la inserisce nel suo CD “Amanda è libera”



L’ALBUM

QUANDO SAREMO FRATELLI UNITI”: Non voglio rispondere “a” qualcuno ma “di” qualcuno. E cioè di noi stessi (sud), senza “ismi”, “isti”, senza contrapposizioni, cercando di tirare solo acqua pulita dal pozzo della memoria.
Il sud non è un “non ancora nord”. Il sud ha qualcosa da insegnare oltre ad avere tanto da imparare.
Il senso di questo CD è proprio l’auspicio di un “incontro” tra nord e sud.
Ci siamo conosciuti la prima volta attraverso il mirino di un fucile e poi del pregiudizio. Ora, quella pagina, la vogliamo leggere.
Molte volte la retta più breve tra due punti è l’arabesco (se non una bella matassa ingarbugliata). Se occorrerà percorreremo tutto il tragitto, ogni labirinto fino ad incontrare un qualche barlume di verità. C’è un buco nella nostra comune storia, un black out del quale non si parla… e il sud perdona e si colpevolizza per l’arretratezza che gli attribuisce chi gliela procura.
Capire non significa rimpiangere il passato. Per me è stato come un riflesso condizionato. Ho letto il libro “TERRONI ed è successo qualcosa che probabilmente già covava. “Quando l’allievo è pronto, il maestro appare”.
Ho di proposito utilizzato un linguaggio musicale pop-rock (tentando di rivolgermi alle generazioni giovani) invece che pescare nella “colta” musica popolare troppe volte abusata con chitarre battenti, tammorre ecc….
Ho realizzato gli arrangiamenti insieme ad Andrea Simiele (fonica, pianoforte) nello Studio Libero di Verrua Po (PV) avvalendomi in seguito dell’apporto di un grande amico, grande chitarrista Luciano Ciccaglioni che in passato ha arrangiato i miei primi tre album (Siamo meridionali, Uh Mammà, Stancami Musica).
Per quanto riguarda i testi, invece, ho scritto le liriche ispirandomi essenzialmente al libro Terroni, di Pino Aprile (oltre, ovviamente, ad altre fonti) e alcune, addirittura, le abbiamo scritte insieme.
E’ stato un lavoro di ricerca negli archivi di Napoli, Gaeta, passando poi da Mongiana, Gioia del Colle, Bronte, Pontelandolfo, Casalduni, Fenestrelle, Civitella del Tronto fino sui monti del Pollino etc… un tour che mi ha fatto conoscere e prendere coscienza di una realtà taciuta dalla storia ufficiale ma che ci appartiene. Appartiene al sud e al nord in quanto anche il nord è stato privato di un “qualcosa” che adesso faticosamente, in occasione del 150 anniversario dell’Unità d’Italia, sta emergendo.
Pino Aprile è stato anche l’artefice dell’incontro, a Roma, con il Regista/attore Roberto D’Alessandro col quale abbiamo realizzato, in forma di teatro-canzone, uno spettacolo teatrale “Terroni” (prima nazionale al Quirino Roma 21 marzo 2011).
Sul palco i monologhi dell’attore/regista si intervallano al repertorio del CD che eseguo live con la mia band.
Il brano Gloria Gloria, che chiude il CD, è stato, tra l’altro, inciso anche da Albano e inserito nel suo ultimo lavoro.