Debito Pubblico Italiano

domenica 15 maggio 2011

MO' AVAST!! ORGANIZZIAMOCI CONTRO UN SISTEMA COMPROMESSO E CORROTTO!























E’ duro dovere constatare ogni giorno l’inefficienza di uno Stato sempre più latitante. Sembrano ormai lontanissimi i costrutti politici che dividevano in maniera netta e precisa una destra liberista e avanguardista, da una sinistra riformatrice e “socialmente utile”. Siamo arrivati  al punto di “non ritorno”, il momento critico di superamento del baricentro e la torre sta andando giù. Non bastano più le rassicurazioni di un personaggio dubbio, quanto subdolo che promette ogni sei mesi di cancellare l’immondizia dal Sud, promette aiuti con i FAS europei (Fondi per le Aree Sottoutilizzate, non Sottosviluppate) e poi alla prima occasione taglia tutto in favore di un Nord che ormai sembra avviato ad un sopravvento sulla Costituzione. Dove sono finiti i principi e i concetti Costituzionali? Abbiamo banche che amministrano le regioni, abbiamo politici che son ormai marionette, abbiamo aziende che chiudono ogni giorno, abbiamo gente che rischia di finire per strada, abbiamo ragazzi che non credono più a niente. Ormai si è passati da uno stato di fastidio ad uno stadio di esasperazione.  
Sulla scia di queste considerazioni si è svolta a Bari una riunione tra normalissime persone che hanno deciso di dare una svolta “trasversale” alla politica fatta di numeri e voti. Chi è venuto alla riunione non aveva un “colore” politico: ognuno dei partecipanti ha già avuto un passato politico, ognuno di colore diverso e ognuno ha pagato amaramente per il voto concesso in passato. C’erano avvocati, medici, ingegneri, invalidi, commercianti, ecc. tutta gente che si è stancata di vivere alla giornata, senza una visione pacata della propria esistenza. Si passa dalla paura di dover pagare i medicinali, le prestazioni, le normali assistenze riservate ai disabili, invalidi, alle problematiche del commercio, della pulizia delle strade, della legalità e della moralità negli uffici pubblici, nel rispetto della vita altrui. Dove sono finite le promesse elettorali? Dove sono finiti i concetti espressi dai massimi teorici politici della Storia? Fino a qualche decennio fa si avevano delle certezze: avevamo Berliguer che difendeva strenuamente, assecondato e sostenuto dai sindacati, le istanze delle categorie più esposte. Avevamo un Almirante che premiava la libera iniziativa, il liberismo, i valori di Patria. Ma adesso? Se da una parte abbiamo un “Popolo delle Libertà” che infanga sia il valore di “popolo” che di “libertà”, se leggiamo ogni giorno di notizie disastrose sulla legalità, moralità, gestione del patrimonio pubblico, del futuro dei nostri figli, dall’altra abbiamo Nichi Vendola che promuove un movimento per l’ecologia, concedendo a ConfIndustria, alla nostra “Fratella” Marcegaglia, la concessione per costruire cinque termovalorizzatori in Puglia, sicuramente di paternità Impregilo (la stessa di Napoli). Un Vendola che offre al Ministero per l’Ambiente le isole Tremiti per le trivellazioni petrolifere. Un Vendola che preferisce finanziare l’ospedale San Raffaele (di Milano!) a Taranto, piuttosto che chiudere i nostri ospedali.

Dove sono finiti i principi umani ed etici?

Ognuno dei convenuti ha espresso il proprio giudizio, le proprie considerazioni sull’esito della propria scelta elettorale e tutti hanno convenuto che votare destra o sinistra, ormai, non ha più nessun senso. Una volta entrati a “Palazzo” non si pensa più a coloro che ti hanno aiutato e si banchetta allegramente in buona compagnia. Ogni tanto una scaramuccia mediale e poi si torna tutti a fare merenda allegramente. Intanto la gente vuole delle risposte.
Per poter affrontare in maniera decisiva e realistica la creazione di una associazione per la salvaguardia dei diritti dei cittadini occorre stabilire subito quali sono i tratti decisivi dello statuto. Non basterà questa volta scopiazzare vecchi statuti di partiti, movimenti, associazioni. Bisognerà stabilire quali sono i bisogni primari della gente, bisogna considerare gli aspetti etici, economici e sociali, bisogna interpellare professionisti dei vari ambiti e poi decidere cosa scrivere.
Chi era esperto di problemi connessi alla gestione della sanità pubblica ha parlato di sprechi immani, di inefficienze determinate da anni di cattiva gestione, di carenze strutturali, di danni alla credibilità delle strutture. Tutti problemi che non sono mai stati esaminati dalla attuale amministrazione. Ci si è limitati semplicemente ad salvaguardare gli interessi delle case farmaceutiche, dei clientelismi, delle disposizioni dell’autorità centrale. Senza minimamente considerare programmi di consolidamento, di sviluppo, di ricerca, di interpellare i diretti interessati: associazioni di disabili, di invalidi, di professionisti, di medici. Eppure gli scandali sono sotto gli occhi di tutti. Talvolta interviene la Guardia di Finanza, altre volte scorrono felicemente senza sapere dov’è la sorgente e dove la foce.
Questo solo per fare un esempio, ma anche gli altri intervenuti hanno condiviso questa situazione nel loro campo.



Nel giro di poco più di un’ora si è avuta una situazione più chiara. I punti accettati da tutti sono i seguenti:
  1. Destra e Sinistra non rappresentano più nessuno
  2. Occorre far nascere un organismo politico (non partitico) dalla base
  3. Evitare di recriminare gli orrori “politici” commessi dalla Destra e dalla Sinistra per non precluderci adesioni al progetto
  4. Non associarsi a nessun partito preesistente, tantomeno accettare personaggi politici “di professione”
  5. Basare il programma su semplici elementi: uomo, etica, ambiente, futuro, in ordine di priorità



La riunione è stata aggiornata alle 17 del giorno 21 maggio presso la stessa sede.



Per coloro che giungono da fuori Bari si consiglia di prendere, dalla circonvallazione SS.16, l’uscita Bari Santa Fara- Policlinico. Dopo aver superato la Chiesa di Santa Fara e il sotto passo, mantenere la destra fino all’inizio di Viale Papa Giovanni XXIII° (strada a 4 corsie, alberata) dove girerete a sinistra per Via Orazio Flacco. Dopo al primo incrocio, sulla vostra destra troverete una costruzione di colore giallognolo, circondata da alberi, con l’iscrizione “Centrale del Latte”. Una volta entrati, procedete dritti sul marciapiede sopraelevato e appena svoltati a destra, troverete l’ingresso dell’Associazione Stomizzati.



Al fine di organizzare al meglio l’incontro è necessario comunicare la propria partecipazione a Donato Cippone per prevedere gli spazi giusti a ciascuno. Pertanto siete pregati di dare adesione sicura all’incontro del 21 maggio.