il sito della controinformazione, cerco di tenervi informati su tematiche riguardanti: alimentazione, salute, meridionalismo
Debito Pubblico Italiano
mercoledì 27 novembre 2013
domenica 24 novembre 2013
giovedì 31 ottobre 2013
PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE LA REGIONE NON LO SVUOTI CON LA DEROGA PREVISTA
Mi hanno chiesto di pubblicarlo così com'è, ed io eseguo. Ma, sinceramente, non so quale valore possa avere cercare di contrastare un'amministrazione così cieca.
Buona lettura.
Buona lettura.
N. VENDOLA
PRESIDENTE REGIONE PUGLIA
A. BARBANENTE
Assessore ASSETTO DEL TERRITORIO
QUINTA COMMISSIONE AMBIENTE
Consiglio Regionale
Il Nuovo PIANO PAESAGGISTICO TERRITORIALE REGIONALE è motivatamente presentato dalla Regione come strumento-modello di pianificazione territoriale , sia per essere il primo approvato d’ intesa con il governo nazionale, sia per la nuova cultura che lo caratterizza: la tutela del territorio attraverso la sinergia tra ben definiti vincoli e l’incentivazione di progetti e azioni virtuose, promosse all’interno di una visione eco-sistemica, dalla molteplicità di fattori interconnessi (territorio, salute, economia,cultura, etc.).
Tuttavia l’indiscutibile novità e validità del PPTR rischia di essere inficiata e svuotata nei fatti, dall’ art. 95 delle sue Norme di attuazione: esso ripropone, A FAVORE DI OPERE PUBBLICHE O DI PUBLICA UTILITA’, lo strumento della DEROGA alle prescrizioni del tit.VI delle norme dei beni paesaggistici, purchè in sede di autorizzazione paesaggistica tali opere risultino compatibili con gli obiettivi di qualità (art. 37) e non abbiano alternative.
L’art.95, nonostante tale debole rimando e limite, contrasta con l’impianto contenutistico-strategico- normativo del Piano: lo vanifica e delegittima , rappresentando un segnale ad eventuali interessati su possibili fragilità e impugnabilità dell’intero impianto , utili per metterlo in discussione o per rivendicare in sede giudiziaria interessi privatistici; favorisce l’elusione di strumenti di tutela e velocizza iter autorizzativi. Infine la deroga prevista è ad ampio raggio, sia a favore di opere pubbliche, sia di opere di pubblica utilità: queste, realizzate da privati, perseguono analoghi interessi , ma sono dichiarate tali solo perché offrono servizi pubblici (in tale categoria possono rientrare gasdotti, case di riposo, supermercati, strutture sportive , alberghiere, etc).
Infine l’istituto della deroga non sembra legittimato dal Codice dei beni culturali (in cui non v’è , che norma dettagliatamente la elaborazione dei Piani paesaggistici regionali.
E’ incomprensibile e contraddittorio che la sventurata prassi della DEROGA AL PUTT, finora concessa spesso dalla Regione per diverse opere ( es. superstrade, discariche, etc., di pubblica devastazione del territorio, proprio perché autorizzate in deroga ai vincoli del PUTT che lo dovrebbe tutelare) ritorni anche come norma del PPTR! E ciò ne inficia gravemente la sua novità ed efficacia nel perseguire gli obiettivi prefissi.
Su tali negative ricadute per la tutela ambientale ha argomentato l’avv. T. Millefiori in un recente articolo su LEXAMBIENTE; è sollevato anche il problema della possibile incostituzionalità della Deroga ( in ciò confortato da altri giuristi, tra cui anche l’ avv. P. Quinto).
In tale lavoro si richiama il giudizio del prof. S. Amorosino, per il quale i meccanismi derogatori con rozzezza eludono e degradano la disciplina paesaggistica istituita dal Codice del paesaggio ( cfr.“La Corte costituzionale tutela il paesaggio contro i tentativi elusivi delle regioni” in Riv. Giur.edile 2009); viene ricordato che la Deroga dell’art. 95, estesa anche ai beni regionali tutelati dallo stato (art. 136 del Codice b.c.).può produrre un probabile conflitto tra esso e la regione: infatti la Corte Costituzionale ha ribadito che la omogeneità della tutela del paesaggio sul territorio nazionale ,di competenza statale , esclude la discrezionalità delle norme regionali(sent.182-2006. 367-2007); si ricorda infine la sentenza del Consiglio di stato (sez. VI 220, 2013) in cui si rimarca che le regioni, che con la propria pianificazione dovrebbero rafforzare gli strumenti e gli obiettivi di salvaguardia del territorio, con la deroga invece attenuano, eludono, forse negano vincoli e autorizzazioni, anche derivanti dalla tutela statale, finalizzate alla Conservazione del paesaggio
La Regione può credibilmente imporre giusti vincoli ai cittadini, solo se anch’ essa li rispetta per le opere pubbliche e non favorisce , con la deroga, l’ elusione-violazione delle norme di tutela paesaggistica a favore di corposi interessi privatistica, per opere dichiarate di pubblica utilità…!
PER QUESTO RITENIAMO CHE LA DEROGA PREVISTA DALL’ART. 95 DEVE ESSERE ABROGAT!; QUANTOMENO ESSA VA DRASTICAMENTE LIMITATA, RESTRINGENDOLA A POCHE CATEGORIE BEN DEFINITE DI SOLE OPERE PUBBLICHE (ES. OSPEDALI, SCUOLE, FERROVIE), RAFFORZANDO IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE SPECIFICA E NON LIMITANDOLO AI DEBOLI DETTAMI DELL’ART. 37; DALLA DEROGA ESSA VANNO ESCLUSE LE OPERE DI “PUBBLICA UTILITA’”, MA ESPRESSIONE DI INTERESI PRIVATISTICI.
Lo richiede, l’onestà e la coerenza culturale , l’obiettivo dell’ efficace tutela ambientale, la credibilità pubblica del messaggio che il PPTR intende dare.
Distinti saluti
LECCE OTTOBRE 2013
ACQUA BENE COMUNE Puglia, Movimento per la TUTELA DEGLI ULIVI E DEI PAESAGGI di Puglia, PEACELINK Taranto. Rete Pugliese COMITATI BENI COMUNI, Lega Naz. DIRITTI ANIMALI, sez. regionale; Ass. BIOLOGI AMBIENTALISTI PUGLIESI;
NO AL CARBONE, Lista BRINDISI BENE COMUNE, SALUTE PUBBLICA – Brindisi;
Coord. Prov. PARCO TERRA DELLE GRAVINE, WWF – Taranto;
Ass. DOTTORI AGRARI E FORESTALI, CONF. ITAL. AGRICOLTORI, FORUM AMBIENTE E SALUTE, CITTADINANZATTIVA, WWF- - Lecce;
Mov. Per la GOVERNABILITA’ XII OTT. , Bari; SYSSTIA Laboratorio Progettazione sociale , Gravina di Puglia; NO TAP Melendugno; SOS COSTA SALENTO; NO STATALE 275, Capo di leuca; Com. ANTINUCLEARE, Maruggio; IL GRILLAIO, Altamura;Coord. Civico TUTELA DEL TERRITORIO, Maglie; LIZZANOATTIVA; TERRA ROSSA, Mesagne;
Osservatori civici salentini per la tutela ambiente- progetto UE “CHOEIRS”;
L. MARCHETTI, già sottosegretaria ministero ambiente, univ. Foggia; D. FINIGUERRA, cofondatore naz.di “SALVIAMO IL PAESAGGIO” e di “STOP CONSUMO DEL SUOLO”;
A.COLOMBO, M. DI GIULIO, E. IMBRIANI, P. SANSO’, G. METAFUNE, univ. Salento; R. GUIDO, dir. “QUI SALENTO”
domenica 27 ottobre 2013
Malattie indotte e malattie reali: il diabete
115
Questo numero per un diabetico è un miraggio. E' il valore medio normale degli zuccheri nel sangue. E' una soglia che una persona normale trova nelle proprie analisi cliniche. Per un diabetico raggiungere questo soglia significa fare un sacco di sacrifici e introdurre continuamente sostanze chimiche sotto forma di pillole, compresse, iniezioni, fialette, cerotti transdermici, ecc.
Valori medi della glicemia
- NORMALITÀ A DIGIUNO → Glicemia = 60-110 mg/dL
- ALTERATA GLICEMIA A DIGIUNO → Glicemia = 110-125 mg/dL
- RIDOTTA TOLLERANZA GLICIDICA → Glicemia = 140-200 mg/dL
- DIABETE → Glicemia ≥ 126 mg/dL
Stamattina sono stato da mio padre: 86 anni, diabetico da 40 anni, tracheostomizzato da 10 anni, sofferente di varie patologie, tra cui pressione alta e artrite reumatoide.
Quando mi ha visto la prima cosa che ha sussurrato quando sono arrivato è stato 115
Siamo riusciti a debellare questo problema dopo un mese di sperimentazione semplicemente modificando quello che mangiava. Ho sostituito la pasta acquistata nei normali negozi con una pasta ad alto contenuto di fibre e il latte di mucca con latte di mandorla.
Nell'ultima settimana non ha più assunto medicinali per il diabete, pur continuando a controllarsi tre volte al giorno il valore della glicemia.
Nell'ultima settimana non ha più assunto medicinali per il diabete, pur continuando a controllarsi tre volte al giorno il valore della glicemia.
Adesso lasciatemi sfogare
(attenzione ché contiene vocaboli osceni)
Per quale cazzo di recondito motivo ogni volta che siamo stati al controllo in ospedale, mai nessun deficiente (nel senso che deficita, è carente) di dottore gli ha mai spiegato che continuando ad alimentarsi con la normale pasta e il normale latte i livelli di glicemia sarebbero stati sempre alti e avrebbe sempre avuto bisogno di medicinali?
Perché continuano ad alimentare i diabetici ricoverati negli ospedali con pastine di merda fatte con grani "tossici"?
Il giuramento di Ippocrate è solo una presa per il culo?
Gli hanno solo raccontato la favoletta che il diabete è una malattia cronica e ormai non lo lascerà più, deve utilizzare farmaci per contrastarlo, deve controllare il peso, deve mangiare poco pane, deve mangiare più pesce e frutta. TUTTE STRONZATE.
Mi permetto di ringraziare i tecnici dell'azienda Farine Loconte per aver prima promesso e poi mantenuto l'impegno per questo miracolo. Mi auguro che tutti potranno beneficiare di questa possibilità. Tutta gente affetta da disturbi legati all'alimentazione
Buona visione a tutti del filmato che vi parla della nostra alimentazione
lunedì 8 luglio 2013
Resort eco-compatibili: in Europa a Nova Siri Marina (Mt) e Stoccolma
A Nova Siri primo resort ecocompatibile
NOVA SIRI MARINA - Nell'Italia dei paradossi, questa storia rappresenta una specie di record. Succede lo scorso 24 maggio, a Stoccolma: in una convention internazionale sulla bioarchitettura, applicata alle strutture turistiche, si tirano le somme del vecchio continente. Coi Paesi scandinavi a dare l'esempio, Germania in crescita, Olanda in flessione, Spagna indietro, Italia ai livelli della Tunisia. Salvo due casi, uno a Riva del Garda l'altro a Nova Siri. E vabbè, il Trentino è il Trentino. Ma Nova Siri, cos'ha fatto per meritare questa platea di architetti e green designer provenienti da mezzo mondo? Ha realizzato il primo vero eco resort del Paese, anzi visto che Spagna, Grecia, Turchia e Croazia fanno orecchi da mercante la struttura ai piedi della Sila (ma rigorosamente in Basilicata) potrebbe essere il primo eco resort del Mediterraneo.
Oltre a Stoccolma se ne parla ormai dappertutto, specie negli ambienti particolarmente sensibili al settore: ma il punto vero è che il Sira non si è fregiato di una "declinazione tanto per" - chi vuoi che venga a controllare se si tratta veramente di una struttura ecologica - ma è andato molto oltre i suoi stessi programmi. Al suo posto, soltanto lo scorso agosto, c'erano i resti di un decrepito camping. L'obiettivo della Soleado SrL (che fa parte della capofila Castroboleto SpA) era realizzare una struttura eco compatibile innanzi tutto con l'ambiente, quindi con le finanze e con la legislazione a disposizione.
E invece? «Invece abbiamo bruciato le tappe - spiega Nicola Rondinelli, amministratore unico Soleado SrL - realizzandolo in soli 11 mesi. Ma non conta in quanto tempo l'abbiamo realizzato, per noi importa come». Costo dell'opera 6,6 milioni di euro, di cui solo 1,5 sono soldi pubblici (messi a disposizione dall'Unione europea), il resto tutti soldi privati. «Ci siamo indebitati con le banche - aggiunge Rondinelli - abbiamo potuto farlo, visti i tempi che corrono, solo per la nostra reputazione e il nostro passato. Altrimenti». Altrimenti non si sarebbe all'inaugurazione, avvenuta lo scorso 8 giugno di fronte a una folla incredula "sul perché". Perché proprio qui? Perché così? Con la metà della spesa sostenuta dalla Soleado SrL, abbattendo un po' di pini (quasi nessuno di quelli che esistevano è stato spostato, anzi per come sono incastrate le unità abitative sembra che gli abbiamo chiesto ) e gettando cemento a perdita d'occhio, oggi al posto del Sira oggi ci sarebbe una struttura che tempo due anni avrebbe già riportato il saldo in attivo.
Invece il Sira attende a momenti la ceritificazione EcoLabel, che consente a strutture a impatto zero di fregiarsi di un circuito sociale di tutto rispetto. Quello del Nord Europa. «E' a loro che guardiamo con una certa attesa - argomenta Rondinelli - poiché sono quelli che, negli anni, hanno sviluppato una sensibilità all'argomento che noi italiani, sinceramente, non abbiamo». La copertura in pannelli fotovoltaici (realizzati dalla italo-tedesca Holzabau) del campo sportivo polivalente produce 90mila kw/h all'anno, rendendo la struttura energicamente indipendente. Tutte le unità abitative non conoscono l'offesa del cemento, a nessun livello: legno lamellare pretrattato, coibentato e decorato con vernici eco compatibili, le ha rese molto simili a casette di marzapane: quasi inoffensive rispetto al contesto (tant'è che i mobili al loro interno sono privi di formaldeide, l'essenza principale di tutti i mobili del mondo dall'Ikea in giù).
Nessuno spreco: l'aria condizionata viene spenta da una finestra aperta, sono dei sensori ad avvisare che lo spreco sarebbe inutile e dannoso per la natura. La concezione del verde, manco a dirlo, pensata a tavolino: solo macchia Mediterranea, in grado di crescere al sole potente di queste parti ma anche a ombreggiature piuttosto prolungate. Il Sira eco resort, progettato da Arkiron e Antonio Acito, doveva costare 9 milioni di euro: lo ribadiamo, nessun soldo pubblico. Il costo è stato limato a 6,6, in attesa di essere portato a 128 unità abitative complessive (alcune delle quali rigorosamente destinate a diversamente abili). Per i miracoli c'è tempo, se da Stoccolma si interessano a noi mentre in Italia si continua a costruire selvaggiamente. una ragione ci sarà. Un po' come succede per le macchine (a proposito, qui quelle di servizio sono rigorosamente elettriche!), che in Italia vengono ridisegnate una infinità di volte pensando che possano essere gli optional a fare la differenza e non la loro stessa consistenza (ovunque, nel mondo, si progettano auto a idrogeno o con pannelli fotovoltaici).
E per l'appunto alle macchine, va il nostro ultimo pensiero: alle ruote, prima vera scoperta dell'uomo dopo gli elementi naturali. Perché, se per qualsiasi ragione questo posso dovesse ricambiare ancora pelle negli futuri, non ci sarà bisogno di alcuna demolizione: basterà montare sotto queste casette di marzapane delle ruote (già predisposte), per portarle altrove o addirittura via. Naturalmente, a impatto zero.
di Davide GrittaniLa Gazzetta del Mezzogiorno - 06 Luglio 2013
mercoledì 13 febbraio 2013
La Costituzione delle Banane
La Costituzione oggi applicata in Italia è leggermente diversa da quella che viene riportata nei documenti ufficiali. Provo a descrivere la Costituzione effettivamente applicata.
Qui riporto la prima parte (principi fondamentali) della Costituzione oggi effettivamente applicata in Italia, la cosiddetta Costituzione materiale (nozione elaborata dal giurista Costantino Mortati).
Art. 1.
L’Italia è una dittatura tecnocratica (*), fondata sull’usura. La sovranità appartiene alle banche, che la esercitano nelle forme a loro più gradite.
L’Italia è una dittatura tecnocratica (*), fondata sull’usura. La sovranità appartiene alle banche, che la esercitano nelle forme a loro più gradite.
Art. 2.
Il Sistema riconosce e garantisce solo gli interessi dovuti agli usurai, siano essi singoli o preferibilmente associati in forma di banche.
Il Sistema richiede ai comuni cittadini l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica verso le banche. Tali doveri comportano il pagamento di tasse crescenti nel tempo. Le tasse pagate allo Stato verranno da esso rigirate alle banche.
Il Sistema riconosce e garantisce solo gli interessi dovuti agli usurai, siano essi singoli o preferibilmente associati in forma di banche.
Il Sistema richiede ai comuni cittadini l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica verso le banche. Tali doveri comportano il pagamento di tasse crescenti nel tempo. Le tasse pagate allo Stato verranno da esso rigirate alle banche.
Art. 3.
I cittadini si organizzano in due caste: i cittadini comuni, per i quali si applica la legge, e i membri delle elite, per i quali la legge va opportunamente interpretata di volta in volta.
All’interno di ogni casta i cittadini possono essere ulteriormente differenziati di fronte alla legge, in base a sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
È compito del Sistema rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, lasciando di fatto alcune libertà ai cittadini comuni, impediscono il pieno sviluppo della tecnocrazia delle banche.
I cittadini si organizzano in due caste: i cittadini comuni, per i quali si applica la legge, e i membri delle elite, per i quali la legge va opportunamente interpretata di volta in volta.
All’interno di ogni casta i cittadini possono essere ulteriormente differenziati di fronte alla legge, in base a sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
È compito del Sistema rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, lasciando di fatto alcune libertà ai cittadini comuni, impediscono il pieno sviluppo della tecnocrazia delle banche.
Art. 4.
Il Sistema riconosce a tutte le banche il diritto a fare profitto strozzando i cittadini e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al profitto delle banche.
Il Sistema riconosce a tutte le banche il diritto a fare profitto strozzando i cittadini e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al profitto delle banche.
Art. 5.
Il Sistema schifa le autonomie locali, a meno che non siano utili alla dissoluzione dello Stato. Il decentramento amministrativo viene dissuaso tramite la leva finanziaria. Il principio del Sistema è che in prospettiva le autonomie devono sparire.
Il Sistema schifa le autonomie locali, a meno che non siano utili alla dissoluzione dello Stato. Il decentramento amministrativo viene dissuaso tramite la leva finanziaria. Il principio del Sistema è che in prospettiva le autonomie devono sparire.
Art. 6.
Il Sistema non si preoccupa delle minoranze linguistiche, in effetti anche la lingua italiana verrà infine abbandonata a favore della lingua inglese, vera lingua del Sistema.
Il Sistema non si preoccupa delle minoranze linguistiche, in effetti anche la lingua italiana verrà infine abbandonata a favore della lingua inglese, vera lingua del Sistema.
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica cooperano nello strozzare i cittadini a favore delle banche, almeno fino a quando il Sistema deciderà di lasciarli in vita. Lo Stato e la Chiesa cattolica fingono di basarsi sui Patti Lateranensi per quanto riguarda i loro rapporti.
Lo Stato e la Chiesa cattolica cooperano nello strozzare i cittadini a favore delle banche, almeno fino a quando il Sistema deciderà di lasciarli in vita. Lo Stato e la Chiesa cattolica fingono di basarsi sui Patti Lateranensi per quanto riguarda i loro rapporti.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono uguali di fronte alla legge, ma una è più uguale delle altre, ed è laChiesa cattolica (vedi precedente art. 7).
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno per ora diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, ma è bene che facciano attenzione, in particolare quella islamica.
Tutte le confessioni religiose sono uguali di fronte alla legge, ma una è più uguale delle altre, ed è laChiesa cattolica (vedi precedente art. 7).
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno per ora diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, ma è bene che facciano attenzione, in particolare quella islamica.
Art. 9.
Il Sistema disprezza la cultura, in quanto pericolosa per il potere, promuove la sostituzione di essa con spettacoli televisivi, preferibilmente di tipo “reality”. Scienza e tecnica sono invece apprezzate, purché siano finalizzate al profitto ed al miglior funzionamento del Sistema.
Il Sistema promuove la privatizzazione del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, in modo da farci profitto.
Il Sistema disprezza la cultura, in quanto pericolosa per il potere, promuove la sostituzione di essa con spettacoli televisivi, preferibilmente di tipo “reality”. Scienza e tecnica sono invece apprezzate, purché siano finalizzate al profitto ed al miglior funzionamento del Sistema.
Il Sistema promuove la privatizzazione del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, in modo da farci profitto.
Art. 10.
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle necessità delle banche per quanto riguarda le relazioni internazionali. Nel caso ciò contrasti con qualche trattato internazionale, tale trattato verrà disconosciuto.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in base ai rapporti di forza tra l’Italia e loStato di provenienza dello straniero.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, verrà respinto indietro, preferibilmente in mare aperto. Nel caso riuscisse ad arrivare alla terraferma, verrà punito con la reclusione in campo di concentramento, seguita comunque dall’espulsione. Si possono tranquillamente estradare gli stranieri che manifestano opinioni politiche sgradite, incolpandoli di terrorismo.
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle necessità delle banche per quanto riguarda le relazioni internazionali. Nel caso ciò contrasti con qualche trattato internazionale, tale trattato verrà disconosciuto.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in base ai rapporti di forza tra l’Italia e loStato di provenienza dello straniero.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, verrà respinto indietro, preferibilmente in mare aperto. Nel caso riuscisse ad arrivare alla terraferma, verrà punito con la reclusione in campo di concentramento, seguita comunque dall’espulsione. Si possono tranquillamente estradare gli stranieri che manifestano opinioni politiche sgradite, incolpandoli di terrorismo.
Art. 11.
L’Italia rifiuta la parola “guerra” per indicare le sue offese alla libertà degli altri popoli e i suoi interventi armati per risolvere (o incancrenire) controversie internazionali: per indicare tali operazioni verranno usate nuove parole, per esempio “operazione di polizia internazionale”, “esportazione della democrazia”, “responsabilità di proteggere”, “difesa dei civili” e analoghe. È preferibile che il termine da usare per indicare gli interventi armati cambi ogni volta. L’Italia consente le limitazioni di sovranità utili a garantire un maggior profitto alle banche, promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
L’Italia rifiuta la parola “guerra” per indicare le sue offese alla libertà degli altri popoli e i suoi interventi armati per risolvere (o incancrenire) controversie internazionali: per indicare tali operazioni verranno usate nuove parole, per esempio “operazione di polizia internazionale”, “esportazione della democrazia”, “responsabilità di proteggere”, “difesa dei civili” e analoghe. È preferibile che il termine da usare per indicare gli interventi armati cambi ogni volta. L’Italia consente le limitazioni di sovranità utili a garantire un maggior profitto alle banche, promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12.
Resta in vigore la bandiera tricolore italiana: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Essa sarà utile a indicare i tipici prodotti locali anche dopo l’abolizione dello Stato italiano (**). Mantiene inoltre il suo significato di identificazione della squadra per la quale gli italiani devono tifare durante le manifestazioni sportive internazionali.
Resta in vigore la bandiera tricolore italiana: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Essa sarà utile a indicare i tipici prodotti locali anche dopo l’abolizione dello Stato italiano (**). Mantiene inoltre il suo significato di identificazione della squadra per la quale gli italiani devono tifare durante le manifestazioni sportive internazionali.
Note
* Nel seguito viene usata per semplicità la dizione “il Sistema” per indicare tale dittatura.
** Una bandiera più adeguata per l’Italia di oggi è qui all’inizio dell’articolo. Ma non è quella solitamente usata.
* Nel seguito viene usata per semplicità la dizione “il Sistema” per indicare tale dittatura.
** Una bandiera più adeguata per l’Italia di oggi è qui all’inizio dell’articolo. Ma non è quella solitamente usata.
La Costituzione della Repubblica Italiana
Principi fondamentali
Art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. [3]
Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
http://www.governo.it/Governo/Costituzione/principi.html
liberamente tratto da http://gek60.altervista.org/2013/02/la-vera-costituzione-italiana/ grazie al mio "amico" Sandro Bulgarella
liberamente tratto da http://gek60.altervista.org/2013/02/la-vera-costituzione-italiana/ grazie al mio "amico" Sandro Bulgarella

mercoledì 2 gennaio 2013
I migliori rimedi contro influenza e mal di gola
"voi non ci crederete, ma io con questi pochi ingredienti riesco ad evitare problemi durante l'inverno. Non usate medicinali, ricordate solo che il vostro organismo, durante la cura, ha bisogno di riposo e calore"
Ho "rubato" questi consigli ad un altro blog, però ho evitato accuratamente di "rubare" anche i successivi consigli che si prodigavano con carne di pollo, piante strane ed altre menate varie. Ho lasciato solo l'essenziale.
Ricordatevi che, spesso, i medicinali vi aiutano da una parte e vi danneggiano dall'altra. La maggior parte dei medicinali per influenza crea problemi a carico dei reni, del fegato, dello stomaco e dell'intestino.
Spero vi siano utili questi consigli.
Ricordatevi che, spesso, i medicinali vi aiutano da una parte e vi danneggiano dall'altra. La maggior parte dei medicinali per influenza crea problemi a carico dei reni, del fegato, dello stomaco e dell'intestino.
Spero vi siano utili questi consigli.
Magari il gusto non sarà eccezionale, ma come risultato il sistema immunitario ne sarà rafforzato, e senza ricorrere a farmaci.
1. Tè all'aglio
Un noto rinforzante del sistema immunitario è l'aglio, una pianta antibatterica e antivirale per combattere raffreddori, tosse e l'influenza. Uno dei modi migliori per sfruttare le proprietà curative dell'aglio è quello di bere del tè freddo all'aglio, zuccherato con un po' di miele grezzo.
Prendere 2-3 spicchi di aglio fresco, schiacciarli con la lama di un coltello largo.Aggiungerlo a 2 tazze di acqua e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e cuocere a fuoco lento per altri 15 minuti. Scolare l'aglio e lasciare raffreddare il composto. Aggiungere del miele, un pizzico di peperoncino di Caienna e una spruzzata di succo di limone.
Se volete evitare l'aroma forte dell'aglio, potete prendere un'ostia da dolci, ammorbidirla con dell'acqua e incapsulare un pezzo di aglio. Ingoiare bevendo un bicchiere d'acqua
2. Cipolla rossa e miele
Un rimedio meraviglioso per adulti o bambini che hanno la tosse è quello di utilizzare dello zucchero di canna o del miele grezzo e delle cipolle rosse per fare uno sciroppo calmante. Lavare, sbucciare e affettare la cipolla intera in orizzontale. Mettere le fette in una ciotola alternati a strati di miele grezzo o zucchero di canna.
Coprire e lasciare la cipolla nella ciotola per circa 12-15 ore o durante la notte. Il giorno successivo, nella tazza si sarà formato un vero e proprio sciroppo, ottimo rimedio.
3. Miele grezzo e limone per il mal di gola
Una miscela di succo di limone fresco e miele grezzo fornisce sollievo per il mal di gola e aiuta a fermare quel leggero solletico alla gola che stimola la tosse. La vitamina C e antiossidanti presenti nei limoni freschi rafforzano il sistema immunitario, accelerando la guarigione. Mescolare il succo di 1/2 limone con 2 o 3 cucchiai di miele e sorseggiare nel corso della giornata.
1. Tè all'aglio
Un noto rinforzante del sistema immunitario è l'aglio, una pianta antibatterica e antivirale per combattere raffreddori, tosse e l'influenza. Uno dei modi migliori per sfruttare le proprietà curative dell'aglio è quello di bere del tè freddo all'aglio, zuccherato con un po' di miele grezzo.
Prendere 2-3 spicchi di aglio fresco, schiacciarli con la lama di un coltello largo.Aggiungerlo a 2 tazze di acqua e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e cuocere a fuoco lento per altri 15 minuti. Scolare l'aglio e lasciare raffreddare il composto. Aggiungere del miele, un pizzico di peperoncino di Caienna e una spruzzata di succo di limone.
Se volete evitare l'aroma forte dell'aglio, potete prendere un'ostia da dolci, ammorbidirla con dell'acqua e incapsulare un pezzo di aglio. Ingoiare bevendo un bicchiere d'acqua
Un rimedio meraviglioso per adulti o bambini che hanno la tosse è quello di utilizzare dello zucchero di canna o del miele grezzo e delle cipolle rosse per fare uno sciroppo calmante. Lavare, sbucciare e affettare la cipolla intera in orizzontale. Mettere le fette in una ciotola alternati a strati di miele grezzo o zucchero di canna.
Coprire e lasciare la cipolla nella ciotola per circa 12-15 ore o durante la notte. Il giorno successivo, nella tazza si sarà formato un vero e proprio sciroppo, ottimo rimedio.
3. Miele grezzo e limone per il mal di gola
Una miscela di succo di limone fresco e miele grezzo fornisce sollievo per il mal di gola e aiuta a fermare quel leggero solletico alla gola che stimola la tosse. La vitamina C e antiossidanti presenti nei limoni freschi rafforzano il sistema immunitario, accelerando la guarigione. Mescolare il succo di 1/2 limone con 2 o 3 cucchiai di miele e sorseggiare nel corso della giornata.
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